CENNI STORICI DELLA FAMIGLIA RELIGIOSA E DELLA SCUOLA

La Scuola “Suore Riparatrici del Sacro Cuore” è gestita dalla Congregazione delle Suore Riparatrici del Sacro Cuore fondata nel 1875 dalla Venerabile Serva di Dio Isabella De Rosis.
Cenni biografici di Madre Isabella.

MADRE ISABELLA

Nativa della Calabria, visse, operò e morì nella grande città di Napoli. Isabella De Rosis nacque il 9 giugno 1842 a Rossano Calabro (Cosenza).
I suoi genitori Domiziano De Rosis e Gabriella Berlingeri, appartenevano alle migliori famiglie di Rossano e di Crotone; Isabella sin da bambina era incline alla pietà, che riuscì a coltivare nonostante le difficoltà frapposte dall’ambiente familiare. 
A 10 anni entrò nel convitto del celebre Monastero di S. Chiara a Napoli, dove restò dal 1853 al 1860, completando così la sua formazione.
A 19 anni nel 1861, ritornò in famiglia, però con l’intento di abbracciare lo stato religioso, ma i suoi genitori si opposero, pur senza riuscirci, perché intenzionati a farle fare un matrimonio conveniente.
Coerente al proposito “sarò sempre vergine”, superò vittoriosamente ogni prova più dolorosa, preparandosi alla grande Opera che il Signore Le aveva ispirato fin dalla fanciullezza , col risoluto impegno di compiere in tutto la volontà di Dio e di farsi santa ad ogni costo.
Nel 1869 a 27 anni Isabella entrò come postulante tra le Figlie della Carità a Napoli e da lì trasferita a Parigi, che lasciò dopo due anni per motivi di salute.
Ritornata a Rossano, s’impegnò nella diffusione della devozione al Sacro Cuore, si diede alla pratica e alla diffusione dell’Apostolato della Preghiera e della Comunione frequente riparatrice. Riversò tutto il suo amore sul prossimo più bisognoso, catechizzando i fanciulli, beneficando i poveri, assistendo infermi. Si interessò anche a provvedere di arredi sacri le chiese povere.
Ritornò a Napoli per curarsi e nel contempo cercando di essere ammessa in qualche Istituto religioso, ma con l’incoraggiamento e l’approvazione dell’Arcivescovo, Card. Sisto Riario Sforzo, il 24 ottobre 1875 diede inizio alla Congregazione delle Suore Riparatrice del Sacro Cuore di Gesù.
Madre Isabella che pur erede di un ricco patrimonio, si era distaccata da tutto, per offrirsi come vittima di olocausto al S. Cuore di Gesù, sentendosi ispirata a riparare le offese che il Signore riceve dai peccatori e a perpetuare nella Chiesa lo spirito di riparazione e per questo aveva fondata la Congregazione delle “Suore Riparatrici”, dovette accettare, vivere e offrire al Signore una lunga serie di umiliazioni, amarezze, incomprensioni e atroci sofferenze, che ne minarono le forze.
Ricolma di meriti rendeva la sua anima a Dio l’11 agosto del 1911 a Napoli, all’età di 69 anni. La fama della sua santità e le grazie dispensate, mossero l’arcivescovo di Napoli card. Alessio Ascalesi, ad aprire nel 1934 il processo diocesano per la sua beatificazione, che chiuso dopo 20 anni, procede nelle fasi finali presso la Congregazione per le Cause dei Santi.

La Spiritualità della Congregazione sgorga dalla sorgente unica della Spiritualità cristiana, e si arricchisce e si differenzia per l’originalità del Carisma della madre Fondatrice. È la Spiritualità, che si modella sulla devozione e il culto al sacro Cuore di Gesù, così come sono stati vissuti e trasmessi dalla Chiesa, garante di ogni spiritualità.
Il Carisma di Madre Isabella de Rosis è la contemplazione al Cuore di Gesù, trafitto sulla Croce, che rivela il mistero profondo del suo amore per il Padre e per l’umanità, bisognosa di misericordia e di redenzione. Simultaneamente è l’assunzione della indifferenza, della ingratitudine umana, che è tarda nel dare una risposta di gratitudine e di amore all’offerta gratuita della salvezza.
Così, il Carisma di Madre Isabella de Rosis si esprime nelle tre grandi dimensioni spirituali della Offerta totale di sé, dell’Amore che ricambia, e della Riparazione, che rende solidali nel “ricostruire” l’umanità ferita dal peccato e risanata da Cristo Gesù.
Ogni Suora Riparatrice del Sacro Cuore vive così, ogni giorno, l’Offerta di sé e di tutta la propria attività nello spirito dell’Amore, che  rende gradita a Dio ogni piccola cosa; e lo spirito di Riparazione, che collabora con il Cuore di Gesù, nella Chiesa, a “ricostruire” l’armonia della Creazione e ad attuare la “riconciliazione” della Redenzione.
È la proposta di Spiritualità, che la “Congregazione delle Suore Riparatrici del Sacro Cuore” offre agli uomini di oggi e di sempre, invitandoli con l’evangelista Giovanni “a rivolgere lo sguardo a Colui, che hanno trafitto”
(Gv 19, 37).

CASERTA

Madre Isabella aprì della prima casa a Napoli, poi col crescere il numero delle suore si moltiplicarono le case nelle diverse regioni dell’Italia Meridionale e il 7 marzo del 1904 fu aperta la casa di Caserta.
L’apertura della casa di Caserta fu voluta dal Vescovo della Diocesi Monsignor Gennaro Cosenza
Appena giunte a Caserta le suore incominciano le attività: il catechismo per le borgate, nelle parrocchie e in cattedrale, le confezioni di arredi sacri da distribuire alle chiese povere della diocesi, il convitto per le normaliste, l’organizzazione delle Madri Cristiane e delle Figlie di Maria.
Nel 1920 le suore aprono la Scuola Materna, nel 1946 la Scuola Elementare e nel 1986 la Scuola Media che già nel 1987 viene legalmente riconosciuta.
Nel 2016 viene aperta anche il Micro Nido “Le Coccinelle”.
Nel 2002 a tutti e tre i gradi di scuola viene riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione la Parità Scolastica.